GALLERIA CIVICA DI ARTE CONTEMPORANEA
A margine della mostra Joan Jonas My Theater:Due serate di interventi e conversazioni su arte, musica e cinema
Secondo appuntamento: la dimensione narrativa
mercoledì 27 febbraio 2008; ore 18.00 Via Belenzani 46 Trento ingresso gratuito
A margine della mostra Joan Jonas My Theater e dopo il primo appuntamento nel quale si è discusso sull’importanza della dimensione sonora nell’opera dell’artista americana, mercoledì 27 febbraio 2008, alle 18.00, la Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento, presso la sua sede in Via Belenzani 46, dedica al tema della sperimentazione audiovisiva nell'arte contemporanea un secondo incontro. La conferenza sarà tenuta da Andrea Bellavita, ricercatore presso l’Università degli Studi di Trento, autore di saggi sull’applicazione della psicoanalisi al cinema e all’arte contemporanea e alla relazione tra i due ambiti artistici e collaboratore con le riviste Segnocinema, Comunicazioni Sociali, La Valle dell’Eden, La psicoanalisi e Agalma. Modera Roberto Pinto, co-curatore della mostra, critico indipendente e docente di Storia dell’Arte Contemporanea alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Trento. Oggetto della conferenza sarà la riflessione sui concetti di spazio, tempo e racconto, attraverso un confronto diretto fra le opere dell'artista americana Joan Jonas, in mostra fino al 3 marzo prossimo.
Uno degli aspetti più interessanti dell’arte contemporanea è la sua natura interdisciplinare e la sua capacità di abbattere i confini tra le varie discipline. La performance, campo in cui tutte le arti si incontrano (da quelle visive al teatro, dalla danza alla letteratura) è sicuramente l'ambito più consono per una riflessione attorno a questa tematica. In particolare, la mostra di Joan Jonas espone i lavori di un’artista la cui produzione dimostra una complessità che trascende le rigide separazioni tra cinema e videoarte, tanto da collocarsi nel regime della vera e propria sperimentazione audiovisiva. Si tratta di un percorso prima di tutto storico, che affonda le sue radici nelle esperienze comuni degli artisti e dei registi degli anni Settanta, ma anche di un percorso linguistico, che attraversa la nozione di racconto e di narrazione per immagini, la dimensione temporale e quella della composizione del quadro e dello spazio della ripresa.
Riflettere sul lavoro di Joan Jonas, dal punto di vista del cinema, significa quindi ristabilire un dialogo che è già tutto all’interno dei suoi video, da quelli più classici (se si può parlare di una classicità dell’avanguardia) a quelli più recenti, e che si affianca alla dimensione più esplicitamente performativa.
La conferenza è gratuita e aperta a tutti.
Per Informazioni:
Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento
Ufficio Stampa
Eleonora Casagranda
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